Un inverno col sole: sarà un anno record per siccità e caldo

Da alcune settimane il continente Europeo è dominato dalla presenza di un ingombrante anticiclone, il quale, oltre a sbarrare la strada alle piovose perturbazioni atlantiche, veicola masse d’aria decisamente miti. La siccità potrebbe essere una caratteristica del 2020.

Il mese di dicembre, pur essendo stato molto ventoso, ha infatti visto pesanti anomalie termiche positive su buona parte del vecchio continente, compresa l’Italia e la Sicilia. Gennaio, mese invernale per eccellenza, ha fatto addirittura peggio, segnando numerosissimi record pluviometrici (ha piovuto davvero pochissimo) che resistevano da decenni.

Febbraio, iniziato con una veloce perturbazione a carattere freddo, sembra voler proseguire sulla falsariga del mese precedente, con una nuova anomalia termica positiva ed un’estrema siccità.

I modelli matematici che si occupano di stilare una tendenza per i prossimi mesi ci offrono però degli scenari decisamente scoraggianti. Su gran parte dell’Europa le proiezioni vedono infatti il prolungarsi del periodo molto mite, con particolare riferimento alla porzione orientale del Continente, proprio lì dove in queste settimane si dovrebbero avere temperature rigide e tempeste di neve. Per di più, secondo le previsioni, almeno fino a luglio l’Italia e la Sicilia non vedranno precipitazioni abbondanti, vedendo perciò il prolungamento di una preoccupante siccità.

Brutte notizie quindi per chi spera nell’arrivo in sordina dell’inverno e per chi si aspetta una primavera ed un’estate fresca., nella speranza che tali proiezioni vengano smentite nei prossimi mesi.


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