Sanremo, vince “Fai rumore” di Diodato dedicata alla siciliana Levante

Chi è il 38enne Antonio Diodato vincitore di questo Festival di Sanremo? La sua canzone è piaciuta subito al grande pubblico.

La sua carriera musicale, però, inizia all’estero. Precisamente a Stoccolma, dove partecipa a una compilation lounge cantando il brano «Libiri» (cioè «Liberi» ma storpiato dai produttori) con i dj svedesi Sebastian Ingrosso e Steve Angello, i futuri Swedish House Mafia.

Tornato in Italia, Diodato si laurea al Dams di Roma e si dedica alla musica: nel 2007 incide un EP autoprodotto, nel 2010 il singolo «Ancora un brivido». La prima offerta discografica arriva qualche anno più tardi. L’anno della svolta, infatti, è il 2013: esce il disco «E forse sono pazzo» (e ottiene ottime recensioni), il video del singolo «Ubriaco» viene scelto da MTV New Generation, è invitato ad esibirsi al concerto del Primo Maggio di Taranto. Infine, nel dicembre 2013, viene selezionato per partecipare al Festival di Sanremo dell’anno successivo tra le nuove proposte.

Nel suo primo Sanremo finisce secondo nella sua sezione (il vincitore è Rocco Hunt) e però riceve anche il premio della giuria di qualità. Un paio di mesi più tardi vince l’MTV Italia Award e alla fine dell’anno anche il premio De André. A ottobre, intanto, esce il suo secondo album, «A ritrovar bellezza». Il terzo, «Cosa siamo diventati», arriverà due anni più tardi. Nel 2018, invece, viene di nuovo chiamato a salire sul palco dell’Ariston. Stavolta, con il brano «Adesso» e in coppia con il trombettista Roy Paci, arriva ottavo.

La canzone Fai Rumore che lo porta al Festival di Sanremo, sembra essere dedicata alla sua ex, Levante, anche lei in corsa sul Palco dell’Ariston. La giovane siciliana, bella e brava protagonista della scena indie, arriva però in fondo alla classifica. La loro lovestory non ha un retrovissuto social e non ha prodotto gossip per la compostezza del ragazzo tarantino neo-vincitore del Festival. Un Festival che nonostante il trash e la pochezza dell’offerta musicale, ritrova la dritta via smarrita grazie a un podio di tutto rispetto con Diodato primo e Gabbani secondo.


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