A Cesarò, nel cuore dei monti Nebrodi, l’autunno profuma di tradizione, boschi e sapori autentici. Nei weekend dell’8, 9 e 15, 16 novembre 2025, torna uno degli appuntamenti più attesi della gastronomia siciliana: la XXIV edizione della Sagra del Suino Nero e del Fungo Porcino dei Nebrodi.
Un evento che unisce gusto, cultura e identità, richiamando ogni anno migliaia di visitatori desiderosi di riscoprire il legame profondo tra la terra e le sue eccellenze. Quest’anno a presentare l’evento sarà il giornalista enogastronomico Santicautela, firma e Direttore di Tirrenico e grande conoscitore del panorama culinario siciliano. La sua presenza arricchirà il programma con approfondimenti, racconti e aneddoti legati al patrimonio agroalimentare dei Nebrodi, rendendo la manifestazione anche un momento di divulgazione e valorizzazione culturale.
Un omaggio ai sapori autentici: Sagra del Suino Nero e del Fungo Porcino dei Nebrodi
La Sagra del Suino Nero e del Fungo Porcino dei Nebrodi è una celebrazione della terra e delle sue radici. Organizzata con il sostegno delle associazioni locali e delle istituzioni, la manifestazione mira a promuovere due eccellenze simbolo del territorio: il suino nero dei Nebrodi, razza autoctona riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole nel 2001 e il fungo porcino dei Nebrodi, vero gioiello dei boschi cesaresi.
Il suino nero dei Nebrodi, allevato allo stato brado o semi-brado, rappresenta un orgoglio per la comunità di Cesarò. La sua carne, di un intenso colore rosso rubino, si distingue per l’aromaticità e la delicatezza, frutto della libertà con cui gli animali pascolano tra i boschi di querce e castagni.
Dalle sue carni si ricavano specialità d’eccellenza come salsiccia, capocollo, pancetta, guanciale e fellata, tutte proposte negli stand della Sagra in gustose varianti tradizionali.
Accanto alle carni, il fungo porcino dei Nebrodi rappresenta l’altro grande protagonista della manifestazione. Con il suo profumo inconfondibile e la consistenza carnosa, viene celebrato in piatti che uniscono la cucina contadina alla creatività degli chef locali: dai primi ai contorni, fino alle bruschette e alle conserve sott’olio, preparate secondo antiche ricette tramandate di generazione in generazione.
Stand, degustazioni e show cooking alla Sagra del Suino Nero e del Fungo Porcino dei Nebrodi
Durante i due weekend, il centro storico di Cesarò si trasformerà in un grande laboratorio del gusto. Negli stand gastronomici allestiti per l’occasione sarà possibile degustare le tipicità del territorio: dal pecorino dei Nebrodi alle provole stagionate, dai salumi artigianali al miele di montagna.
Un vero percorso sensoriale che mette in dialogo produttori, visitatori e ristoratori, in un clima di convivialità e orgoglio locale. Non mancheranno gli show cooking, dove chef e produttori racconteranno i segreti delle ricette più rappresentative della cucina nebroidea.
Sarà l’occasione per scoprire come un semplice ingrediente possa trasformarsi in un piatto d’eccellenza grazie al rispetto dei tempi, alla qualità delle materie prime e alla sapienza delle mani che le lavorano.
Le giornate della Sagra saranno animate da spettacoli musicali, visite guidate, laboratori del gusto e momenti di intrattenimento per i più piccoli, con gonfiabili e attività creative. Prevista anche la sfilata medievale, che riporterà simbolicamente il borgo alle sue origini storiche, accompagnata dai canti della tradizione siciliana e da performance itineranti di gruppi folkloristici locali.
Un evento identitario per l’intero territorio
La Sagra del Suino Nero e del Fungo Porcino dei Nebrodi rappresenta un momento cruciale per la promozione del territorio. Non solo attira turisti da tutta la Sicilia e dal resto d’Italia, ma rafforza anche la consapevolezza identitaria della comunità cesarese, custode di un patrimonio gastronomico e culturale unico. L’evento consolida la collaborazione tra produttori, artigiani e istituzioni, favorendo una sinergia virtuosa che unisce valorizzazione delle risorse locali e sviluppo sostenibile.
Considerazioni finali
Partecipare alla Sagra di Cesarò significa riscoprire il territorio in un’atmosfera d’altri tempi, dove il ritmo della natura detta ancora i tempi della tavola. Tra le vie del paese, il profumo del suino arrosto si mescola a quello del porcino appena cucinato, mentre i suoni delle zampogne e delle tammorre rievocano un legame antico con la terra e i suoi cicli.
Come ogni anno, l’obiettivo della manifestazione è valorizzare le eccellenze del panorama nebroideo, custodendo un sapere gastronomico che rischierebbe altrimenti di essere dimenticato. Il successo della Sagra — giunta alla sua ventiquattresima edizione — dimostra che il futuro della Sicilia passa anche dalla riscoperta delle sue radici.
A cura di Elina Sindoni
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