Quarantena in casa, parla Conte: “si va verso la proroga, non è finita”

Il 3 aprile era per molti una data di liberazione dalla quarantena, una sorta di Indipendence Day. Oggi però il Premier Conte al Correre della Sera fa capire che siamo ben lontani dall’aver risolto il problema coronavirus.

Anzi, anche qualora arrivasse il picco, il giro di boa non sarà breve. Bisognerà aspettare ancora per evitare nuove ondate:

Si pensa alla proroga della quarantena

«Abbiamo evitato il collasso del sistema, le misure restrittive stanno funzionando, ed è ovvio che quando raggiungeremo un picco e il contagio comincerà a decrescere, almeno in percentuale, speriamo fra qualche giorno, non potremo tornare subito alla vita di prima. Al momento non è ragionevole dire di più, ma è chiaro che i provvedimenti che abbiamo preso, sia quello che ha chiuso molto delle attività aziendali e individuali del Paese, sia quello che riguarda la scuola, non potranno che essere prorogati alla scadenza».

Bisogna rispettare le prescrizioni

Secondo concetto espresso dal Premier: «Bisogna usare il buonsenso e agire tutti con la massima consapevolezza, le sanzioni penali per chi trasgredisce ci sono e verranno applicate in modo severo e sono d’accordo con quei sindaci che hanno chiuso anche le ville e i parchi, una cosa è fare attività sportiva un’altra è trasformare i luoghi pubblici in punti di assembramento, cosa inammissibile. Al momento non sono previste altre misure restrittive di largo respiro, ma se non saranno rispettati i divieti dovremo agire».


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