La montagna ha partorito il topolino: per il Pd, Milazzo merita un Formica-bis

Sarà Giovanni Formica il candidato a Sindaco per la sinistra milazzese. La notizia potrebbe finire qui un po’ come nei romanzi brevi di Hemingway che avevano quel cinismo spesso incomprensibile.

Dopo mesi di trattative, dopo aver letteralmente bruciato tutti i nomi disponibili, tra cui il più recente Spinelli, la montagna ha partorito il topolino. Le teste pensanti del Pd hanno ponderato che Milazzo merita altri 5 anni di Giovanni Formica.

Senza più tessere, con un’ipossia molto grave nella segreteria del Pd, lo scollamento della base, la diaspora dei suoi consiglieri in versione Power Rangers, la scelta più semplice è anche quella migliore come recita il principio del rasoio di Occam.

«Il quinquennio di Amministrazione cittadina che si chiude ha nel Sindaco Giovanni Formica l’espressione più alta di servizio alla cosa pubblica – assicura l’avvocato Fazzeri, segretaria del Pd milazzese –  si avvia a compimento un mandato che ha richiesto uno sforzo straordinario rivolto, in via prioritaria, al raggiungimento di una condizione di normalità e di stabilità finanziaria ed amministrativa dell’Ente. Risanare è compito assai difficile, troppo spesso caricato sulle spalle del centrosinistra. Nel Paese, in Sicilia ed anche a Milazzo»

Condizione di normalità (??). La Fazzeri deve avere la residenza a Gallarate perché da queste parti la normalità non esiste da tempo: zero offerta turistica e culturale, viabilità nel caos, piano spiagge e piano parcheggi che ormai ricorrono nelle barzellette mamertine, movida annientata e una gestione della raccolta rifiuti mai decollata.

La normalità secondo la semi-sconosciuta segretaria sarebbe anche nel risanamento dell’ente che dovrà pagare una maxi rata ogni anno da qui ai prossimi 25 anni per rimborsare al 60% i creditori del Comune. Sui bilanci poi, il Comune di Milazzo è quello più in ritardo della Sicilia. Il Sindaco-Commissario è passato alla storia anche per aver visto tutta la sua giunta abbandonarlo mentre affondava con la nave.

La “nostra” segretaria, chiusa nei salotti radical-chic della Milazzo perbene, deve però non essersi accorta del degrado milazzese di questi anni. Ma ci mette in guardia lei stessa dai pericoli del suo “Sinnico-sceriffo” argomentando:

«I prossimi cinque anni saranno anch’essi assai complessi e dovrà essere conclusa la fase del risanamento con la definitiva uscita dell’Ente dal dissesto. Molti milioni di euro sono stati risparmiati proprio per fare fronte alle necessità che di qui a un paio di anni la città dovrà affrontare per lasciarsi finalmente alle spalle una stagione difficile, frutto del malgoverno delle precedenti amministrazioni comunali che nuovamente, con buona dose di impudenza, si riaffacciano».

Insomma un ottimo vademecum sul perché non andare di corsa a votare (nuovamente) Giovanni Formica, per molti milazzesi, considerato il peggior Sindaco della storia mamertina.

 


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