Dalla Cina arriva un nuovo carico di materiale sanitario per la Sicilia

Il Boeing 777F della Qatar Airways Cargo proveniente dalla Cina con a bordo 56 tonnellate di materiale sanitario è atterrato ieri pomeriggio all’aeroporto internazionale di Palermo. L’aereo cargo è decollato ieri dall’aeroporto internazionale di Shangai, ha effettuato scalo a Doha ed è successivamente ripartito alla volta di Palermo.

Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap spa, sta monitorando da oltre un mese tutti i carichi di dispositivi di protezione individuale arrivati dalla Cina per la Sicilia. Durante la giornata di ieri – dopo l’atterraggio dell’aereo cargo – ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’operatività dello scalo siciliano:

L’aeroporto di Palermo è operativo e garantisce il servizio pubblico essenziale. Saremo pronti, quando la normativa lo prevederà, alla ripresa delle attività. In questo momento, siamo costantemente in contatto con le compagnie aeree. A maggio, intanto, riattiveremo i cantieri dei lavori in aerostazione“.

Ad attendere il volo vi era anche l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. Dopo aver assistito al carico della merce sui tir diretti al magazzino della Protezione civile regionale, Razza ha discusso sull’operato finora compiuto:

È il frutto di una articolata e silenziosa programmazione, immaginata dal presidente Musumeci ed avviata ormai più di un mese fa. Questo materiale sanitario è ossigeno costante per quanti sono impegnati nelle strutture sanitarie siciliane, una scorta che contiamo di approvvigionare con regolarità. È un grande risultato perché da mesi tutti i Paesi del mondo cercano queste cose e le cercano, tutti, nello stesso posto. La Regione Siciliana ha dimostrato di avere fatto meglio di altri“.

Secondo la disposizione del presidente Musumeci, il materiale verrà distribuito principalmente nelle strutture ospedaliere, ma anche tra i medici di base, i pediatri, le case di riposo e le residenze per anziani. Nel frattempo si attende l’arrivo di un terzo volo sempre dalla Cina. L’ultima parte del carico, quella più corposa, arriverà via nave.


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