San Valentino: amare l’amore e la critica a Sartre

” Amare è, nella sua essenza, il progetto di farsi amare… L’ideale dell’impresa amorosa è la libertà alienata: ciascuno vuole che la libertà dell’altro si alieni”

Queste le parole di Jean-Paul Sartre (1905-1980) filosofo ed esponente dell’esistenzialismo francese: l’aforisma è tratto dalla terza parte dell’opera “Essere e Nulla” del 1943, il tema dell’indagine verte sull’interazione sociale e sui rapporti con gli altri.

Dualismo esteriore-interiore

Sartre parte dalla fenomenologia di Husserl, una linea prettamente gnoseologica e teoreticistica, per fondare le basi della sua condotta esistenzialistica. Per il filosofo infatti l’uomo è come se vivesse in uno status dualistico che oscilla tra l’esteriore e l’interiore. L’ uomo è infatti costretto ad entrare in contatto con l’altro in quanto lo scambio di reciprocità aumenta la consapevolezza della propria coscienza. L’esteriorità che l’uomo presenta è la messa in atto della sua esistenza aspetto totalmente differente dalla sua interiorità. La nostra coscienza infatti può essere interpretata da chi ci sta di fronte in maniera astratta e non del tutto corretta poiché non sarà mai in grado di coglierla a pieno della sua essenza. L’apparire agli altri come “presenza” suscita un senso di angoscia: l’uomo si mostra, si mette a nudo come un oggetto o meglio un soggetto a giudizio.

La necessità di interazione: amore e odio

Sartre si rende dunque conto che l’uomo nutre l’esigenza, la necessità di rapportarsi con l’altro. L’interazione avviene mediante l’amore e l’odio . Il primo si fonda sull’aspirazione di essere amati: il soggetto proverà da una parte la sensazione di appagamento del proprio desiderio; dall’altra il senso di alienazione della propria libertà poiché entra nell’idea di essere l’oggetto dei piaceri e delle passioni. L’odio invece, è la presa di coscienza della libertà dell’ amato: vorrà dunque annientare la  facoltà di agire del proprio amante, questi a sua volta, cercherà di distruggerlo anche a costo di togliergli la vita. La destruction rappresenta per Sartre l’aspetto di interazione principale: annientando l’altro, possedendo l’altro, trovo il mio essere, trovo me.

Già 80 anni fa queste parole sono state duramente criticare, oggi sono inconcepibili per noi e per la nostra società. Sartre quando iniziò la riflessione filosofica di Essere e Nulla era reduce della Seconda Guerra Mondiale: l’esperienza bellica ha segnato la sua vita tanto da vedere l’esistenza dell’uomo come un nihil, un nulla destinato a vivere di e nella materialità quotidiana.

L’amore non è un oggetto

Aspra e dura la visione del filosofo francese senza dubbio.  Oggi più che mai abbiamo bisogno di vivere l’amore con tutte le sue sfumature. L’uomo è fatto per amare e per essere amato con tutte le sue libertà. E’ inaccettabile l’idea di vedere la persona che ci sta accanto come un oggetto passivo succube di avara prepotenza. Non possiamo pretendere di possedere una persona solo perché nutriamo un emozione nei suoi confronti: è un atto egoistico privo di emozioni, ma pieno di scopi.

L’amore è lasciar liberi chi si ama di scegliere, nel bene e nel male. E’ la voglia di vivere delle emozioni, di intraprendere dei progetti, l’amore è ridere, viversi con spensieratezza e forza di affrontare ogni imprevisto della vita. L’amore è forza reciproca. E’condivisione. E’ silenzio.  L’amore sono parole mai dette, gesti pieni di senso. E’ vivere un sogno ad occhi aperti, perché l’uomo è fatto per essere amato e per amare: meritiamo un amore degno di noi.

L’amore non è violenza

La vita di coppia non è tutto rose e fiori, spesso le incomprensioni, liti, discussioni sono all’ordine del giorno:  la condivisione della vita di coppia, ci induce ad avere un continuo scambio di idee spesso discordanti. Pensarla diversamente dal nostro partner non è una giustificazione per commettere violenza su questo.

Ogni giorno siamo costretti ad apprendere notizie di donne che vengono uccise o picchiate dal proprio marito, compagno,fidanzato perché la pensano diversamente da loro, perché per andare a fare la spesa hanno messo il rossetto o perché hanno indossato un vestitino un po’ più corto o semplicemente perché hanno deciso di interrompere la relazione stanche di non essere ascoltate, comprese o malmenate. L’amore non è violenza. Denunciate chi vi fa del male perché se lo ha fatto una volta, potrà rifarlo mille e mille volte. Non esistono giustificazioni a gesti così malsani, l’unica azione da compiere è mettere un punto che sia definitivo e voltare pagina.

Il valore del tempo

San Valentino è alle porte, non abbiamo certo bisogno di una festa per ricordarci di amare il nostro partner. L’amore è amarsi e rispettarsi tutti i giorni. Il 14 febbraio non è altro che un giorno avente una valenza prettamente commerciale, un modo per “spendere” affinché tramite un oggetto materiale, si possa dimostrare l’amore. Se amate il vostro partner dimostrateglielo non riempiendolo di regali, quelli sono vizi ma con il gesto più bello, semplice e spontaneo ovvero regalare il vostro tempo. Che sia una passeggiata, una cena, un gelato, film la qualunque, l’eternità dell’attimo, del momento vale più di ogni altra cosa.

La brevità della vita ci rende consapevoli di quanto sia fugace di fronte all’infinito temporale, solo l’amore e la passione potranno garantire l’uomo la libertà di vivere l’attimo di eterno.  

 


Scopri di più da Il Tirrenico - Events, food, wine.

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Torna in alto